L’evoluzione di Internet segue delle tappe ben precise: negli anni ’60 del Ventesimo secolo si sperimentano diversi progetti, come quello del 1969 in cui vengono collegati i primi computer tra 4 università americane. Nel 1984 la rete annovera mille computer collegati, ma la vera svolta si ha nel 1991, anno in cui Il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) annuncia la nascita del World Wide Web, mettendo online – grazie all’idea del 1989 di Tim Berners-Lee – il primo sito.

Questa straordinaria invenzione ha rivoluzionato il modo di vivere e comunicare segnando una vera e propria crescita dei siti web, o meglio un’impennata come del resto evidenzia l’articolo de La Stampa, riportando che nel 1995 i siti (meno di 25mila) crescono in appena un anno (nel 1996) di 10 volte. L’evoluzione non si arresta e nel 1999 viene tagliato il traguardo del milione.

Un altro boom riportato dal portale “Live Stats”, evidenzia che nel biennio 2011/2012, il numero di siti web è raddoppiato: passando da 350mila a quasi 700mila, anche grazie all’avvento del mobile.

Ma il dato più interessante, riportato da l’articolo de La Stampa di ieri 17 settembre 2014, è che il portale americano ha certificato il traguardo del miliardesimo sito. Ovviamente questa crescita va di pari passo con quella degli utenti connessi che attualmente, secondo le ultime stime, sono tre miliardi.

Insomma, questa preziosa rivoluzione che risponde al nome di Internet, oltre a dare accesso a qualsiasi informazione da qualsiasi parte del pianeta, oltre ad aver reso il mondo più piccolo o come direbbe Marshall McLuhan: un “villaggio globale”, è considerata un ottimo strumento per le aziende, un vero e proprio biglietto da visita interattivo che permette loro di farsi conoscere a pubblici sempre più ampi anche a livello internazionale.

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