Come riporta l’articolo del Corriere della Sera il Prosecco, vino del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, è la locomotiva dell’export del vino italiano. A parlare sono i dati di Assoenologi l’Associazione nazionale di categoria più antica e numerosa al mondo, che riportano come il primo semestre 2014 sia una stagione di inarrestabile successo.

Questo consenso di pubblico è maturato nel corso degli anni, soprattutto negli ultimi cinque dove le vendite di Prosecco sono raddoppiate superando i 300 milioni di bottiglie, ma ciò che sorprende piacevolmente è che 6 bottiglie su 10 sono destinate al mercato estero. A tal proposito, sono illuminanti le parole del direttore di Assoenologi Giuseppe Martelli che sottolinea che: “I mercati internazionali registrano una forte domanda di Prosecco che spinge l’intero segmento degli spumanti a +15,6% in valore, passando da 285 a 329 milioni di euro; e +20,1% in volume, da 795 a 955 mila ettolitri”. Il direttore evidenzia anche che: “La domanda nel secondo trimestre è stata stimolata attraverso la riduzione del valore unitario del -3,7%, variando da 3,58 a 3,44 euro per litro”. Insomma, un piccolo incentivo per un grande successo, non a caso i dati sono più che positivi e: “Il Prosecco passa in un anno da 160 a 209 milioni di euro, da 419.000 a 573.000 ettolitri.”

Chi apprezza di più? La Gran Bretagna che supera sorprendentemente la Germania nella classifica di gradimento che conta quasi cento paesi. Del resto nella patria della dinastia Windsor “Il valore del mercato è passato in soli quattro anni da 7,7 a 57 milioni € ” e, come riporta Assoenologi, le importazioni balzano infatti da 38 a 57 milioni di euro, che trasformato in percentuale è un aumento del 51,1%. Apprezzamenti arrivano anche dagli Stati Uniti, secondi in classifica, che segnano una crescita positiva in valore del +28,4%, da 39 a 50 milioni di euro. Tra le altre nazioni che cominciano a dimostrare interesse per il Prosecco anche la Norvegia con un +100,4%, la Svezia con il suo +44,5% e la Corea del Sud che supera con un +182%. A tal punto non ci resta che augurare “Buon cin cin” a tutti!

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